La collezione “Archetipi dello Zodiaco” nasce tra il 2018 e il 2023 all'interno di una fase di profonda e intensa ricerca astrologica ed esoterica, con l'intento di tradurre le forze invisibili delle Costellazioni in una forma visiva e percettibile. Si tratta di un vero e proprio percorso alchemico in 12 tappe: dalla scintilla primordiale di Aries (Essere Vita) alla concretizzazione di Taurus (Essere Materia), fino ad arrivare alla fusione cosmica di Pisces (Essere Infinito), ogni opera rappresenta una soglia di meditazione visiva sull'essere.
L'opera si fonda sull'arte digitale impressa su tela, un linguaggio che unisce la precisione della geometria contemporanea alla matericità del supporto pittorico.
Ogni opera è strutturata attraverso la sovrapposizione di piani geometrici e campiture cromatiche. Questa stratificazione non ha una funzione puramente estetica, ma specchiante: rispecchia la complessità e i livelli di profondità dell'animo umano e della struttura cosmica.
Il colore e la forma operano in sinergia per restituire la vibrazione specifica di ciascun segno, trasformando concetti astratti in precise frequenze visive.
Dipingere e stampare la forma digitale su materia (la tela) ha permesso di decodificare l'essenza degli archetipi, rendendo tangibile ciò che spesso rimane confinante nell'astratto. L'osservatore non si limita a guardare una rappresentazione astrologica o un dipinto astratto geometrico tradizionale, ma entra in una relazione diretta, intuitiva e trasformativa con l'energia dell'archetipo.
Ogni opera è rigorosamente numerata e realizzata in edizione limitata, garantendone l'unicità e il valore collezionistico.
Dai 12 quadri della collezione “Archetipi dello Zodiaco” nasce un'estensione naturale del percorso: 12 stole d'arte da indossare.
Nel passaggio dalla tela al tessuto, l'opera d'arte cambia forma e materia, trasformando l'esperienza visiva in un atto gestuale e tattile.
Rispetto alla presenza statica e strutturata della tela, la stola appare visibilmente più leggera. I colori perdono la rigidità geometrica per farsi più fluidi, quasi liquidi, come se la frequenza dell'archetipo si dissolvesse per fluire liberamente.
Le geometrie stratificate del quadro originale si aprono e si destrutturano. La composizione si espande in uno sviluppo più orizzontale e dinamico, pensato non più per essere osservato a parete, ma per adattarsi al movimento.
L'opera abbandona il suo ruolo di quadro da contemplare e si fa materia viva. Avvolgendo il corpo, la stola permette di "indossare" la vibrazione dell'archetipo, portando l'alchimia cromatica a diretto contatto con chi la veste.
Le stole sono realizzate in seta crepe del Chine, misure 180 x 70, con stampa ad alta definizione.